Progetto Diderot

E’ cominciata la “sfida” matematica

di Domenico Bertè

Adesso i 59 studenti di Messina e provincia e i loro professori sono pronti per iniziare il cammino nel progetto Diderot, della Fondazione Bonino Pulejo. Al Liceo Bisazza, due tutor dell’università di Torino hanno svelato i segreti della piattaforma digitale sulla quale lavoreranno per le prossime 15 settimane, a caccia del successo nel concorso di logica e matematica “Digital Mate Training”.

Per loro in premio ci saranno otto ricche borse di studio da 500 euro per l’acquisto di materiale didattico e in più il rimborso dei costi di iscrizione al primo anno di Università di Messina o di quelle della Calabria. Ma per arrivare al traguardo occorre conoscere bene il percorso. E la scoperta è avvenuta durante le due ore di corso nelle quale questi studenti delle terze classi delle scuole superiori di tutta la provincia, si sono impegnati nell’aula nuova di zecca del Liceo Bisazza. Uno spazio dedicato al progetto Diderot, con macchine moderne e una preziosa LIM che ha reso la spiegazione di Francesco Floris  e Cecilia Fissore, arrivati appositamente da Torino, più immediata e interattiva.

Tre i turni di training per una ventina di ragazzi per volta. I 59 erano stati selezionati lo scorso ottobre fra tutti coloro che si erano iscritti al progetto che la FBP sta realizzando a braccetto con la fondazione CRT.

“Non abbiamo spiegato ai ragazzi semplicemente come partecipare al concorso – spiega Francesco Floris, laureato in Matematica e tutor del progetto per il Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino  – ma li abbiamo introdotti nel software Maple che potranno ritrovare in altri momenti della loro crescita o del loro  prossimo lavoro. Sono competenze che fanno curriculum e che loro già avranno a sedici anni. Si divertiranno a verificare e a leggere attraverso il software tutti i problemi, anche quelli più pratici, che si troveranno ad affrontare”. Infatti Digital Mate Training non è un corso per piccoli Einstein, ma fornisce elementi per il problem solving e per aumentare le intuizioni logiche.

“Più che la competizione è importante che possano confrontarsi con altri ragazzi- dice la professoressa Maria Urzì  del liceo Maurolico a nome della dozzina di insegnanti che hanno seguito da tutor il corso  – la matematica è creatività e questo sistema la esalta. Può anche permettere di far venire fuori dei talenti che nel lavoro ordinario fra i banchi di scuola possono rimanere nascosti fra spiegazioni e interrogazioni”. Il Digital Mate Training sarà anche utile ai 59 ragazzi nel percorso dell’alternanza scuola lavoro. Gli altri insegnanti che hanno scoperto il progetto al Bisazza sono: Rita Manganaro e Eliana Bottari della Verona Trento, Vincenzo Pirozzi del Minutoli, Rosalba Sofia del Seguenza, Giovanni Santagati del La Farina, Daniela Gambale del Quasimodo, Annamaria Gentile del Cuppari, Giuseppe Sirti, Anna Consolo, Donatella Barilaro, Paola Sanseveri, Patrizia Papa e Eleonora Stillitani del Bisazza.

Digital Mate Training, dopo il corso, proseguirà prima di Natale con i primi veri allenamenti. In contemporanea a 500 studenti di Piemonte e Valle d’Aosta, i “nostri” 59 dovranno risolvere, ognuno a casa propria o a scuola, i problemi che verranno presentati sulla piattaforma. Poi in primavera, il concorso vero e proprio e la classifica finale con i migliori otto.