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Il XVI Premio Bonino a Giuseppe Tornatore   versione testuale

Il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Bonino-Pulejo ha deciso di assegnare il XVI Premio Internazionale Bonino per la Scienza, le Lettere, le Arti e la Cultura al regista Giuseppe Tornatore “per il formidabile contributo offerto non solo alla cinematografia italiana, ma anche e soprattutto alla diffusione nel mondo di un’immagine della Sicilia finalmente vera e sgombra da compromessi e luoghi comuni.
Una “fotografia” dell’isola – si legge nella motivazione - in cui la mente e il cuore lavorano con raffinatissimo equilibrio per mostrare al mondo i sentimenti più nascosti di un popolo che, col suo enorme carico di pregi e di difetti, spesso ha saputo fare della “diversità” una ragione di arricchimento e non solo motivo di conflitto”.
Attraverso le sue grandi capacità introspettive e la sua notevole onestà intellettuale, Tornatore mostra la nostra terra per quello che è, senza indulgenze e autocelebrazioni, ma anche senza facili livori o banali commiserazioni. “Il suo cinema – conclude la motivazione elaborata dal CdA della Bonino-Pulejo - ci rende consapevoli dei nostri limiti e del lungo cammino che dobbiamo ancora percorrere per diventare una comunità autentica. Ma, nello stesso tempo, ci rende anche tutti un po’ più orgogliosi di essere siciliani”.

Il Maestro riceverà il riconoscimento il prossimo 11 giugno a Messina, nel Palazzo della Cultura, in occasione della cerimonia di consegna delle borse di studio “Bonino-Pulejo”. La Fondazione organizzerà anche una Mostra dedicata all’opera del regista siciliano e pubblicherà un catalogo completo sulle sue opere riguardanti la Sicilia. Il regista Premio Oscar per “Nuovo cinema Paradiso”, nel frattempo, è stato a Tirana per partecipare alla giornata in suo onore organizzata dalla Bonino-Pulejo in partnership con il nostro Ministero degli Esteri e l’Ambasciata d’Italia in Albania. Tornatore è stato ospite del Primo canale della televisione schipetara per poi essere ricevuto dal presidente della Repubblica Bamir Topi.

Il Premio internazionale Uberto Bonino è stato finora assegnato al prof. Angelo Falzea, giurista e accademico dei Lincei (1991), al prof. James Buchanan, Nobel per l'economia (1992); al prof. Luc Montagnier, scopritore del virus HIV dell'Aids (1993), insignito del Nobel per la Medicina nel 2008; a Lord Ralf Dahrendorf, sociologo e filosofo dell'Università di Oxford (1994); al Maestro Riccardo Muti, direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano (1995); a Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite (1996), insignito del Nobel per la Pace nel 2003; a Mary Robinson, Alto commissario Onu per i diritti umani (1998); al cardinale di Cuba e arcivescovo dell’Avana Jaime Lucas Ortega y Alamino (1999); ad Alberto Sordi, regista e attore (2000); all’avv. Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari (2001); al Presidente della Convenzione Europea Valéry Giscard d’Estaing (2002); al Presidente del Coni dott. Giovanni Petrucci (2004); a Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco (2005); al Commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio Campione del mondo Marcello Lippi (2006); a Sua Altezza Reale la Principessa Vittoria di Svezia (2008). Tutti questi illustri personaggi hanno presenziato alla cerimonia di consegna del Premio, a Messina, e hanno rivolto un discorso ai giovani borsisti della Fondazione.
Sono inoltre stati assegnati due Premi speciali. Il primo è andato nel 1994 ai coniugi Green, i genitori di Nicholas, il bimbo americano ucciso durante un tentativo di rapina in autostrada e i cui organi furono donati per essere trapiantati su sette persone. Il secondo è stato assegnato (2002) alla memoria del ministro degli Esteri italiano Gaetano Martino, messinese, uno dei padri fondatori dell’Unione Europea.