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Contro il colesterolo arriva il bergamotto   versione testuale
Messina – I risultati del convegno promosso da FBP e Ateneo sulle erbe medicinali

Contro la sovrabbondanza di colesterolo la natura ci ha dotato di un’arma poderosa: il bergamotto. Così come contro alcuni tipi di tumore può essere di utilità preventiva l’assunzione di un paio di tazze di tè verde ogni giorno.

Di rimedi naturali, capaci di combattere alcune delle patologie più diffuse dei nostri tempi, si è parlato nel corso convegno “Erbe medicinali: dalla ricerca di base alla clinica” che si è svolto nell’aula magna dell’Università di Messina su iniziativa del prof. Michele Navarra (Facoltà di Farmacia peloritana), in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Bonino-Pulejo.
Proprio Navarra ha ricordato, nella sua introduzione magistrale, come le erbe medicinali rappresentino, sin dalla notte dei tempi, il rimedio più immediato al quale ricorrere in caso di malattie. Tutte le culture, da quelle indo-europee a quelle dell’Estremo Oriente, fino alle civiltà precolombiane, hanno sapientemente fatto ricorso ai rimedi messi dalla natura a disposizione dell’uomo – ha detto il farmacologo messinese - facendo della medicina erboristica prima una vera e propria arte e poi una scienza.
Dal canto suo, il prof. Gioacchino Calapai (Commissione europea erbe medicinali) ha parlato della reale efficacia e della sicurezza dei fitoterapici, materia oggetto di attenzione da parte delle istituzioni comunitarie. Il prof. Achille Caputi (Università di Messina) si è invece soffermato sul rapporto rischi-benefici nell’uso di preparati a base di piante medicinali, mettendo in luce che non sempre l’attività farmacologica si traduce in efficaciaclinica. D’altra parte, però, l’uso improprio dei fitoterapici può essere responsabile della comparsa di effetti collaterali e tossici.
La dott.ssa Francesca Menniti Ippolito (Istituto Superiore di Sanità) ha mostrato poi i dati di uno studio che dimostra l’attitudine dei pazienti ad assumere i rimedi vegetali in regime di autoprescrizione e senza il consiglio del medico o del farmacista, col rischio di alterare gli effetti dei farmaci convenzionali. Il dott. Fabio Firenzuoli (Ospedale di Empoli) ha puntato l’indice su un altro grande problema della fitoterapia: la "variabilità" delle piante e del loro contenuto in principi attivi.
Da ciò l’esigenza di utilizzare rimedi vegetali standardizzati che in parte potrebbero evitare confusione e l’inefficacia terapeutica di certe preparazioni. Infine, il prof. Saverio Bettuzzi (Università di Parma) ha mostrato i dati di uno studio che dimostra la capacità delle catechine presenti nel tè verde di prevenire l’insorgenza del carcinoma prostatico, mentre il prof. Vincenzo Mollace (Università di Roma) ha detto che la frazione polifenolica dell’olio essenziale di bergamotto può essere impiegata per il trattamento di patologie associate a un elevato tasso di colesterolo nel sangue, in alternativa o in combinazione con le statine.
Tesi ribadita dalla dott.ssa Elena Trapasso (Università di Messina), che ha esposto i dati relativi all’attività antinfiammatoria dell’olio essenziale dello stesso agrume.