TEATRO VITTORIO EMANUELE - MESSINA

Anno 2000 – Maestro Alberto Sordi – Regista e Attore.

Il Premio Bonino 2000 per le Lettere, la scienze, le arti e la cultura è stato assegnato ad Alberto Sordi. Il riconoscimento, votato all’unanimità dal Consiglio d’amministrazione della Fondazione, è andato al popolare attore e regista “per il suo impegno artistico, la sua capacità di rappresentare con sottile introspezione psicologica e con raffinata ironia l’Italia del dopoguerra, con tutto il suo carico di contraddizioni e di speranza. Sordi – si legge ancora nella motivazione – ha saputo esprimere, con grande umiltà, i pregi e i difetti di un’intera nazione, che il Cinema può essere, più di altri mezzi di comunicazione, efficace testimone della storia del costume”. Il premio, insomma, vuol essere, un riconoscimento al ruolo fondamentale che il Cinema italiano ha avuto nell’interpretare i mutamenti sociali, politici e di mentalità del nostro Paese, quasi anticipandone gli effetti di sconvolgimento su equilibri che si ritenevano consolidati. Il Cinema, dal neorealismo in poi, ha avuto il merito di penetrare capillarmente nelle coscienze degli italiani, coinvolgendoli con la sua forza dirompente nei grandi processi di cambiamento in atto nel Paese, animando il dibattito culturale e offrendo a tutti, anche a coloro che si trovano ai margini della scolarizzazione di massa, gli strumenti per conoscere meglio la nostra realtà sociale. E per giudicarla. Di questo processo Sordi è stato uno degli interpreti più autentici ed efficaci, grazie alla sua capacità di esprimere, di volta in volta nei suoi film, le caratteristiche peculiari dell’italiano medio: le piccole viltà, l’ossequio formale per il potere, la ricerca affannosa degli status symbol, ma anche la genialità, il culto della famiglia e degli affetti, gli innegabili slanci di generosità, l’atteggiamento a volte ironico e quasi sberleffo verso i potenti.