30 Novembre 2025
Natalia La Rosa

Una delle operazioni più importanti che hanno visto in azione il Comando TPC, al quale nel 2012 andò la medaglia di benemerenza della Regione Siciliana, è il recupero della Dea o Venere di Morgantina, la scultura del V sec. a.C. trafugata oltre trent’anni addietro dal sito archeologico siciliano e finita al Paul Getty Museum di Los Angeles, da dove, nel 2011, è stata restituita all’Italia. Da allora si trova esposta al Museo Archeologico di Aidone, in provincia di Enna, nel cui territorio ricade il sito di Morgantina.

La scultura giunse a Roma dall’America nel 2011 divisa in sette casse, prese in consegna da un team del Comando carabinieri Tutela patrimonio culturale, coordinato dal capitano Massimiliano Quaglierella, comandante della sezione archeologia del reparto operativo. Le indagini dei militari specializzati nella tutela del patrimonio culturale furono determinanti per il positivo esito del lungo contenzioso, contribuendo assieme alle analisi specialistiche, a certificare l’appartenenza del prezioso reperto, riconosciuta dal museo americano.

La Convenzione siglata a Roma il 25 settembre 2007 tra il Ministero dei Beni Culturali, l’assessorato regionale siciliano dei Beni Culturali e il J. P. Getty Museum ha concluso una lunga e complessa vicenda giudiziaria e diplomatica, con l’affermarsi del principio, ormai ampiamente condiviso a livello internazionale, della contestualizzazione del reperto archeologico nel territorio di provenienza.

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